PLASTIC TAX, IMPRESE VERDI A RISCHIO

06/11/2019

Plastic tax, la possibile tassazione del governo non rischia di mettere in difficoltà solo il distretto del packaging dell'Emilia Romagna:

anche nel Friuli occidentale ci sono primarie imprese che producono packaging per alimenti e che sono da anni impegnate in processi

green di sostenibilità ambientale.

Una tassazione - pare che le ultime modifiche annunciate cambino un po' il tiro - su questo tipo di prodotti e aziende sarebbe paradossale.

Una di queste aziende è la Pezzutti Group, quattro stabilimenti (tre a Fiume Veneto, uno all'Intertporto Pordenone, scelta eco-sostenibile),

260 addetti è specializzata nei contenitori alimentari, soluzioni tecnologiche e prodotti per l'home design. 

«Sarebbero provvedimenti sbagliati, anche se nel nostro caso - spiega Emanuele Bassetto, presidente della società nata nel 1966 -

non inciderebbero più di tanto poiché noi esportiamo una grande parte della produzione  e lavoriamo anche in altri ambiti slegati dall'alimentare.

Inoltre, utilizziamo per buona parte prodotti bio e riciclati.

La legge non è ancora definita e quindi meglio attendere prima di esprimere giudizi.

Certo è che il governo, anziché tassare, dovrebbe incentivare l'utilizzo della plastica bio-compostabile e riciclata a tutela dell'ambiente

non penalizzando settori trainanti e leader in Europa».

I RISCHI 

Una tassazione generica sul materiale rischierebbe di penalizzare anche imprese impegnate sul fronte dell'economia circolare e nel riutilizzo 

dei materiali.

«Sarebbero invece più opportuno - è convinto Bassetto - favorire la raccolta differenziata oltre a riconoscere una sorta di premio ai 

consumatori per il deposito dei rifiuti differenziati in specifiche aree come supermercati o scuole.

Inoltre, il vero salto di qualità sarebbe riconoscere la plastica non più come rifiuto ma come materia prima che le industrie 

possano acquistare e riciclare all'infinito con costi molto inferiori, in consumo di Co2, rispetto ad altri materiali come vetro o metalli».

Alla Pezzutti hanno sposato i concetti sostenibili dell' economia circolare già nel 2014.

E già oggi l'azienda recupera dai rifiuti oltre 250 milioni di bottiglie all'anno trasformandole in nuovi prodotti durevoli e a loro volta 

riciclabili. Il ritmo di produzione lavora oltre 25mila tonnellate di granuli trasformati: di queste oltre 10mila tonnellate 

sono riciclate.

«La plastica - fanno sapere dall'azienda - è il materiale che meglio si presta a essere riciclato all'infinito con un basso utilizzo 

di energia grazie a processi produttivi eco-sostenibili.

 I nostri impianti utilizzano esclusivamente energia da fonti rinnovabili e riducono l'uso dell'acqua con zero emissioni in ambiente».

 Il Gazzettino, 8 novembre 2019